Rientri, traslochi e tanti pensieri..

Come annunciato, una volta tornata non ho avuto un attimo di tregua ed ho dovuto fare i conti col cercare casa e il trasloco. Che in sè, che vuoi che sia cercare casa? Peccato che i tempi stringevano ed andava trovata rapidamente, in modo da permetterci di fare il trasloco e sistemarla prima dell’inizio di luglio, quando sarei dovuta tornare a Faenza dai miei e fermarmi lì fino al lieto evento: la nascita della nostra principessina.

Se, se, se..

A volte le cose nella vita sono più complicate di quanto le si immagina, il tempo è tiranno ed i pensieri rischiano di sorpassare quello più importante. In sunto, in un mesetto e non senza peripezie abbiamo finalmente trovato una tana in centro. E’ stato un mese difficile per me, fatto di viaggi continui in macchina Faenza-Vicenza, valigia sempre fatta, visite mediche, corso preparto ogni settimana, corse, fiato corto. E mi sono fatta prendere. E per un attimo ho scordato che eravamo in due, o meglio..non l’ho mai scordato ma pensavo di essere più forte.
Poi di punto in bianco gli esami che riscontrano che qualcosa non va, la bimba non cresce a sufficienza, il liquido è al limite e la flussimetria del mio cordone di conseguenza non è il top. Mi ricoverano il 26 giugno. L’unica soluzione che mi prospettano è un cesareo programmato perchè è l’unico modo sicuro per assicurarsi che le cose non peggiorino e la bimba possa crescere fuori dal mio utero, che evidentemente non più è un ambiente così favorevole per lei. Intanto vengo costantemente monitorata e gli esami vanno meglio, il valore più preoccupante è rientrato e dopo una settimana a letto mangiando regolarmente e curando in particolar modo la quota proteica ( sempre a base vegetale) la bimba è cresciuta di 200grammi, meglio di ogni aspettativa. Ma, ma, ma. La loro opinione non cambia, mi viene addirittura affibiata la colpa di questa situazione, a me e alla mia dieta inadeguata e io non mi rassegno all’idea. Non certo per la dieta, so che una dieta vegetariana (vegana) bilanciata è assolutamente compatibile con una gravidanza. Ma il cibo negli ultimi mesi è stato il mio ultimo pensiero. Piango tutte le lacrime che ho. Perchè non ho fatto abbastanza per lei, perchè so che non potrò avere il parto che avevo sognato per 9 mesi, perchè temo che qualcosa vada storto, perchè ci dev’essere un modo. Dopo l’ultima ecografia positiva, dopo 8 giorni di ricovero decido. Firmo e torno a casa, tornando in ospedale giornalmente per un tracciato e venendo seguita in eco regolarmente. Ovviamente mi viene prescritto riposo assoluto e bere tanto, per cercare di non far scendere ulteriormente il liquido.
Ogni giorno è una conquista, sudata e non senza preoccupazioni. Ma io credo in me ed in lei. E se non ce la faremo ad avere questo tanto agognato parto naturale vorrà dire che ci abbiamo provato e doveva andare così, ci rifaremo.

Perciò eccomi qui, ecco i motivi della mia assenza. E spero ogni giorno col cuore che questa principessina decida di uscire da un momento all’altro e che vada tutto bene, non vedo l’ora.

37+6

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