Last week updates

Heya!

Cosa ho fatto in questi giorni? Sono tornata al lavoro dopo il viaggetto e ho anche avuto le mie soddisfazioni, devo solo imparare ad avere maggiore fiducia in me stessa e non temere di sentirmi artefice o comunque collaboratrice di un progetto. Credo che verrà col tempo. Martedì sera sono stata ad una interessante discussione sui lavori e la vita di Andy Warhol alla Talbot Rice Gallery, una galleria all’interno dell’Edinburgh College.

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Invece di parlare dei soliti quadri famosi, il relatore ha dato un’interpretazione un po’ diversa a questa chiacchierata, concentrandosi sul ruolo della morte nella vita e nelle opere di Warhol. Ad esempio, lo sapevate che nel 1968 un’attrice femminista radicale gli ha sparato ed è rimasto in vita per miracolo? Anzi, si vocifera che mentre lo operavano il suo cuore abbia smesso di battere per qualche istante, e quando i medici hanno capito chi era, hanno fatto di tutto per renderlo nuovamente cosciente. Vero o non vero, questa cosa della morte e del ritorno alla vita si riflette chiaramente in molte delle sue opere.

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Ieri sera invece, per parlare di cose allegre, sono stata all’ Opening Party del Science Festival al City Art Centre. Questo festival inizia sabato 5 aprile e ha in programma una serie di eventi, workshop, spettacoli, party, lessons, in vari luoghi della città. Se volete averne un’idea http://www.sciencefestival.co.uk/whats-on. Beh, il tema del party di ieri sera era tornare bambini e provare ogni possibile attività che viene normalmente proposta a loro in una serie di laboratori ed esperienze nei prossimi giorni. Perciò ci siamo dati da fare con bolle di sapone giganti, guerra dei robot, decorazione di cuori di zucchero con glasse colorate, creazione di pozioni, riproduzione di cellule con il play doh, insomma, abbiamo avuto il nostro da fare. Ed il fatto di essere andata sola, ieri sera, non ha comportato nessun tipo di problema come temevo, anzi, era pieno di gente, e tutti erano sparpagliati a fare ciò che volevano.

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Tornata al mondo reale, ripetendomi sulla strada di casa “Non hai bisogno di crepe al cioccolato nè di biscotti, ce la puoi fare!”, almeno un dolcino home made: Crumble alle mele! La foto è pessima ma la luce nella mini cucina dopo le 22 è quello che è, fidatevi che però è un dolcino super sano e super goloso! Le dosi, come al solito, a occhio..

ImmagineIngredienti (3 porzioni abbondanti):

  • 2 tbsp muesli in fiocchi
  • 1 tbsp semi di lino
  • 1 tbsp uvetta sultanina
  • 1 tbsp bacche goji
  • 1 tbsp farina integrale
  • 1 1/2 tbsp zucchero integrale mascobado 
  • 1 tbsp olio di oliva
  • 2 tbsp farina di mandorle
  • 1 pizzico sale
  • 1 pizzico lievito
  • 3 tbsp acqua
  • 5 mele piccole
  • cannella, cardamomo e succo di limone a piacere 
  • 2 tbsp composta di lamponi + 2 tbsp acqua
  • 3 quadretti di cioccolata Lindt extra fondente all’85% tagliati grossolanamente

Procedimento:

Tagliare le mele a pezzetti dopo averle sbucciate e cospargerle col succo di limone, cannella e cardamomo macinati. Metterle in una teglia o piatto di ceramica che possa andare in forno, io ho spennellato leggermente di olio di oliva il fondo. Intanto mescolare gli altri ingredienti (prima i secchi poi unire l’olio e poca acqua, aggiungendo pian piano acqua finchè non si raggiunge una consistenza briciolosa). Non lavorare troppo l’impasto e cospargerlo subito sopra le mele. Infornare 15′ a..booh io ho il forno a gas quindi direi, per abitudine 180°..finchè non diventa croccantino lo sbriciolame sopra! Tirare fuori dal forno e cospargere con la marmellata mischiata precedentemente con l’acqua e i pezzetti di cioccolata fondente. Rimettere nel forno spento per 3 minuti e VOILA’, mangiare caldo!

E’ un semplicissimo crumble, lo si può fare con qualsiasi frutto. Non sarà maialoso come una crepe o un muffin triple chocolate, ma almeno la coscienza è pulita e sappiamo quello che mangiamo!!

Domani arrivano le mie amichette a trovarmi per il weekend, non vedo l’ora! Speriamo il tempo ci assista e la primavera si faccia vedere perchè la situazione per ora è umida e nebbiosa, basta!!

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24 weeks bump update:

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Ah, aggiorno la mia lista dei “Not to be missed independent cafe and shop” a Edinburgh:

Ultimamente sono stata all’ Himalaya Vegetarian Cafe Centre, 20 South Clerk St. Questo il loro sito : http://www.himalayacentreedinburgh.co.uk/#/vegetarian-cafe/4577344077 . A detta loro, il miglior chai di Edinburgh, ed in effetti è davvero ottimo. Io ho provato il masala chai, ma ne hanno di almeno 5-6 tipi e anche un chai latte. Ci sono stata anche a pranzo mentre cercavo casa all’inizio e ho mangiato una zuppa, buona. Hanno tante insalate, wrap, curries, pane fatto in casa e torte. Insomma, merita. Poi l’ambiente è molto rilassato e la proprietaria estremamente amichevole, sembra di entrare a casa propria. Aperto lun-sab dalle 10 alle 6 pm

Altro posto dove sono stata oggi a pranzo ma che conosco da diverso tempo è L’Engine Shed Vegetarian Cafe19 St. Leonard’s Lane. Questo il loro sito: http://www.theengineshed.org/. Sono una associazione che offre possibilità di lavoro a ragazzi disabili, hanno una panetteria e fanno tofu e burger vegan di vari tipi. La qualità è eccezionale e l’attenzione alle materie prime idem. Il caffè si trova al primo piano di questo ex ricovero locomotive, che ora ospita gli spazi dell’associazione. Il menu è ampio e ci sono alcuni piatti che cambiano giornalmente, ci sono varie insalate, baked potatoes, zuppa, panini, stufati. Tutto vegetariano. E non mancano le torte, tra cui una ottima vegan chocolate cake che ho provato in passato. Sempre all’interno del caffè hanno un angolo dedicato all’acquisto dei loro prodotti della panetteria e i vari tipi di tofu (tra l’altro, ottimo rapporto qualità prezzo!). Hanno una bancarella anche al Farmer’s Market al sabato dalle 9 alle 14 in Castle Terrace. Sono aperti dal lunedì al sabato dalle 10 alle 4 pm.

Pregnancy tales

Dico subito che ho avuto l’ impagabile fortuna di non soffrire di nausee mattutine, niente corse in bagno nè giornate rovinate. Solo durante il primo trimestre una cosa molto lieve ed a giorni alterni, mi è andata di lusso. E mi sono sempre sentita bene, in forma, attiva: tutti mi dicevano avrai sempre sonno..sonno??magari riuscissi a dormire..e non avere gli occhi sbarrati alle 7 di mattina a qualunque ora vada a letto, qualsiasi giorno della settimana! D’altra parte, meglio così, cerco di camminare il più possibile ( quanto mi manca la mia bici!!) perchè a parte yoga non posso fare altro (per nuotare devo essere simil-obbligata) e cercare di bruciare il bruciabile. Perchè quello che non tutti sanno è che durante la gravidanza il tuo corpo preso d’assalto da un mostro mangia cibo che noi chiameremo carinamente Fogna. Fogna ucciderebbe per qualsiasi cosa di dolce, porcoso, cioccolatoso, ma a volte anche salato e saporito. Inutile tentare di placarlo o tapparsi le orecchie o ancora fingersi sanista addentando il prima possibile una mela. Fogna non conosce limite e all’inizio cerchi di lottare e vinci anche, poi molli la presa pensando “Oh, per una volta!”. Ecco il grave errore, ora sei finita, succube. A parte gli scherzi e’ davvero strano non avere piu’ nessun tipo di forza di volonta’. Ora, non prendetemi per la tipica mamma obesa americana che passa il giorno sul divano trangugiando Big Mac e scofanandosi vaschette di gelato, per carita’, sono pur sempre io, anche perche’ altrimenti me ne sarei accorta anche dai vestiti (va beh che ancora non mi spiego come e dove abbia messo i 6 chili che ho preso fin’ora..adoro le pese umilianti del consultorio!). Invece per fortuna sto continuando ad utilizzare le cose che mettevo prima, a parte aver abbandonato i jeans al terzo mese perche’ non riuscivo piu’ a sentirmi oppressa da seduta e aver dovuto cambiare reggiseni perche’ mi sono trasformata nella mucca Carolina..

Per chi mi chiedeva continuamente “una gravidanza vegana?!ti faranno mangiare carne!” ..i miei esami confermano che sto anzi stiamo benone e non ci manca niente, anche senza integratori e schifezze varie! L’unica cosa che ho dovuto per forza iniziare e’ stata la cura con l’Eutirox, seppure i miei valori si fossero normalizzati nell’ultimo periodo, non sono abbastanza bassi per la gravidanza, percio’ ogni mattina pastiglina..anche se mi hanno assicurato che una volta partorito, potro’ farne a meno come prima.

Per quanto riguarda le mie scelte alimentari, non diro’ che sono vegana perche’ poi i vegani vengono coi coltelli e mi buttano fuori dal club, chissa’ perche’ molti hanno una chiusura mentale che peggio fossero di una qualche setta.. Non mangio CARNE, PESCE, UOVA, LATTICINI. Questo in linea generale. Sono almeno 3-4 anni che non mangio carne e ne ho sempre avuto, fin da bambina un pessimo rapporto. E’ capitato fino a qualche mese fa che mangiassi pesce occasionalmente, tipo una volta ogni tre-quattro mesi, e non mi cruccio l’anima se dovesse ricapitare in futuro. Non mangio uova e latticini, in linea generale. Poi una fetta di torta normale ogni tanto me la mangio o una fetta di quiche alle verdure e ripeto, non mi danno l’anima per questo. Semplicemente mi accorgo subito che cio’ che ho mangiato non mi fa bene e non mi sento bene, mi gonfio, mi viene mal di stomaco, percio’ lo faccio per un discorso oltre che etico, anche di salute, lo ammetto. Cerco di comprare sfuso il piu’ possibile e usare prodotti locali e di stagione. Anche se l’etnico mi tenta, soprattutto tra le cose giapponesi (alghe, the bancha..) ci sono alimenti molto utili che da noi non si trovano.

Cerco di seguire una dieta quanto piu’ possibile senza glutine o di introdurlo in minime quantita’ (ad esempio non mangio pasta direi mai, con sommo stupore del morosino), vario sempre cereale integrale, anche se spesso cuocio almeno due-tre porzioni per non dover cucinare ore ogni giorno e tengo in frigo. Quindi riso integrale, miglio, orzo, farro, quinoa, grano saraceno, mais. E li accompagno a verdure cotte e crude, a seconda della temperatura del giorno..A colazione mangio frutta fresca, muesli, porridge, yogurt di soia, latte di riso o latte di mandorle, frutta secca e semi vari, pane e marmellata..insomma, cerco di non annoiarmi! Anche se cucinare per una sola persona non e’ molto stimolante..e non posso fare tanti esperimenti se no mi tocca mangiarmeli tutti!! 😦
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Evoluzione, da quando sono arrivata in Scozia ad inizio gennaio (12 settimane), ad oggi (22 settimane).