New friends and activities!

La partenza delle ragazze ha lasciato un po’ di malinconia, come sempre quando riparte qualcuno che ti viene a trovare. Abbiamo passato due bei giorni insieme, devo dire un po’ stancanti per me per ovvie ragioni ma ci volevano. E poi ne ho approfittato per provare qualche posto che era nella lista dei Must try da un po’. Oltre a tutto ciò, un po’ per caso (beh mica tanto visto che mi ha contattato lei) ho fatto conoscenze nuove! Ho conosciuto Miriam, una ragazza con gusti ed abitudini molti simili alle mie (infatti ci siamo conosciute proprio grazie ad un gruppo Meetup!). Miriam e Raul , il suo ragazzo, vivono ad Edimburgo da 5 anni ed hanno un sito di cucina, oltre a fare altri lavoretti per loro passione. Il sito è questo, http://www.laricettaitaliana.it/,  si chiama La ricetta Italiana e possiede relativo canale youtube e pagina facebook già abbastanza seguita! Ho avuto l’occasione di conoscerli un pochino e passare qualche ora in loro compagnia..mangiando, cucinando e ridendo..devo dire trovandomi benissimo! Peccato esserci conosciuti solo ora 😦

Questa settimana oltre a combattere la malinconia ed i pensieri negativi sostituendoli con pensieri positivi come un piccolo Buddha, mi sono lanciata in diverse attività: first of all una Vegan Dinner insieme a Miriam alla Bread Street Brasserie, ristorante del Point Hotel che organizza una volta al mese questo evento. Per 16 £ abbiamo potuto godere di un menu di tre portate, a scelta tra una selezione. Come antipasto abbiamo scelto io dei rotolini di zucchina marinata con hummus alla cipolla caramellata con aceto balsamico, molto molto gustoso e buono l’accostamento dei sapori, bella anche la presentazione. Miriam ha scelto la zuppa del giorno, al pomodoro. Come main courses ci siamo buttate io su un curry di ceci, zucca, spinaci e cocco accompagnato da couscous e Miriam in verdure miste saltate su rosti di patate e porro, gran bella presentazione. In ultimo, i dolci, tanto attesi. Io non potevo che prendere un souffle al cioccolato con curd alla vaniglia, mentre Miriam ha sperimentato il cheescake al limone. Ora, molto bella l’idea della cena vegan, ma a parte il mio main che non era nulla di speciale ma neanche cattivo, i dolci proprio non erano la cosa più buona del menu anzi, davvero una pessima scelta nel mio caso e anche il cheesecake della mia socia non era da meno, sicuramente un gusto nuovo, anche perchè di cheesecake vegan mica ti capita di assaggiarne tutti i giorni!

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Sabato pomeriggio invece ho partecipato ad un golosissimo Chocolate Tasting!! Qualche tempo fa ho comprato un voucher su Itison che dava diritto a un pomeriggio di assaggi di cioccolato della cioccolateria Coco Chocolate ( http://www.cocochocolate.co.uk/ ), una delle due credo migliori di Edimburgo e veramente di qualità (l’altra è ovviamente Chocolate Tree http://www.the-chocolate-tree.co.uk/ ) seguito da un high tea coi fiocchi. Sotto la guida delle chocolatieres abbiamo viaggiato nel tempo fino alla storia di Maia e Aztechi, fino ad arrivare ai processi di produzione e lavorazione, successivamente abbiamo potuto assaggiare diversi tipi di cioccolato, iniziando a riconoscere la grana, l’aspetto e tutte le caratteristiche che deve avere un buon cioccolato per essere degno di tale nome.

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Dopo questa overdose ci è stato servito un vero Afternoon Tea, come da tradizione con alzatine piene di mini sandwich, scones con marmellata e clotted cream, pasticcini mignon. Terminato quello ho deciso che ero prontissima per lo shopping permaman dato che a momenti rotolavo, ma ahimè non ho trovato vestitini che cercavo.. sono perennemente combattuta tra il desiderio di shopping e la dura realtà delle valigie con peso limitato accidenti!!!

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Sabato mattina, mentre vagavo prima del chocolate tasting, i gentili signori di Breadshare, la comunità di panificatori della zona, mi hanno donato la pasta madre di segale, perciò ci riproverò ancora una volta con questa creaturina che pare non abbia un gran feeling con me, o forse io non ce l’ho con lei e non so come trattarla..con queste temperature in cucina poi (dovete sapere che io lascio spesso verdure e cose fuori perchè tanto è come se fossero in frigo) voglio vedere come lievita un impasto che normalmente ha bisogno almeno di diciamo 22 gradi? Mistero, oggi ho provato ad impastare e lasciare lievitare per un giorno intero ed è raddoppiato..l’ho cotto ed è rimasto un po’ bassino anche perchè ne ho fatta una dose minuscola e cotto in uno stampo da plumcake normale ma a discapito di tutte le previsioni ha lievitato! l’unico problema è un po’ l’odorino di acido che io alla pasta madre non riesco a far andare via..vedremo la prova sapore domattina!
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Pranzi al parco appena spunta un raggio, nei miei amati mason jar

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Arcobaleni pazzeschi tra uno scroscio e un raggio di sole

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Il volo di ritorno mi sembra sempre più vicino ora che ho trovato una piacevole compagnia e inizio ad accumulare soddisfazioni al lavoro e sentirmi più sicura. D’altra parte c’è tutto il pensiero di casa e trasloco, e soprattutto quello della bambina che mi rendono impaziente.
La sfida per le prossime settimane è comprare il meno possibile e dare fondo alla dispensa! Ce la faranno le nostre eroine dato che con i primi raggi di sole e il pensiero alla bilancia fisso ho riiniziato a mangiare più che altro frutta e verdura?! Speriamo di si! 🙂

Ho la vaga idea che questa sarà una settimana molto corta, dato che domani vado a Stirling perchè il mio capo non c’è e venerdì qui è festa, evvai!! E poi ovviamente non vedo l’ora che sia sabato per rivedere dopo più di un mese il mio amour!!!

Bump news : 25 weeks. Cresciamo a vista d’occhio e le magliette iniziano a starci tutte corte!

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Last week updates

Heya!

Cosa ho fatto in questi giorni? Sono tornata al lavoro dopo il viaggetto e ho anche avuto le mie soddisfazioni, devo solo imparare ad avere maggiore fiducia in me stessa e non temere di sentirmi artefice o comunque collaboratrice di un progetto. Credo che verrà col tempo. Martedì sera sono stata ad una interessante discussione sui lavori e la vita di Andy Warhol alla Talbot Rice Gallery, una galleria all’interno dell’Edinburgh College.

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Invece di parlare dei soliti quadri famosi, il relatore ha dato un’interpretazione un po’ diversa a questa chiacchierata, concentrandosi sul ruolo della morte nella vita e nelle opere di Warhol. Ad esempio, lo sapevate che nel 1968 un’attrice femminista radicale gli ha sparato ed è rimasto in vita per miracolo? Anzi, si vocifera che mentre lo operavano il suo cuore abbia smesso di battere per qualche istante, e quando i medici hanno capito chi era, hanno fatto di tutto per renderlo nuovamente cosciente. Vero o non vero, questa cosa della morte e del ritorno alla vita si riflette chiaramente in molte delle sue opere.

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Ieri sera invece, per parlare di cose allegre, sono stata all’ Opening Party del Science Festival al City Art Centre. Questo festival inizia sabato 5 aprile e ha in programma una serie di eventi, workshop, spettacoli, party, lessons, in vari luoghi della città. Se volete averne un’idea http://www.sciencefestival.co.uk/whats-on. Beh, il tema del party di ieri sera era tornare bambini e provare ogni possibile attività che viene normalmente proposta a loro in una serie di laboratori ed esperienze nei prossimi giorni. Perciò ci siamo dati da fare con bolle di sapone giganti, guerra dei robot, decorazione di cuori di zucchero con glasse colorate, creazione di pozioni, riproduzione di cellule con il play doh, insomma, abbiamo avuto il nostro da fare. Ed il fatto di essere andata sola, ieri sera, non ha comportato nessun tipo di problema come temevo, anzi, era pieno di gente, e tutti erano sparpagliati a fare ciò che volevano.

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Tornata al mondo reale, ripetendomi sulla strada di casa “Non hai bisogno di crepe al cioccolato nè di biscotti, ce la puoi fare!”, almeno un dolcino home made: Crumble alle mele! La foto è pessima ma la luce nella mini cucina dopo le 22 è quello che è, fidatevi che però è un dolcino super sano e super goloso! Le dosi, come al solito, a occhio..

ImmagineIngredienti (3 porzioni abbondanti):

  • 2 tbsp muesli in fiocchi
  • 1 tbsp semi di lino
  • 1 tbsp uvetta sultanina
  • 1 tbsp bacche goji
  • 1 tbsp farina integrale
  • 1 1/2 tbsp zucchero integrale mascobado 
  • 1 tbsp olio di oliva
  • 2 tbsp farina di mandorle
  • 1 pizzico sale
  • 1 pizzico lievito
  • 3 tbsp acqua
  • 5 mele piccole
  • cannella, cardamomo e succo di limone a piacere 
  • 2 tbsp composta di lamponi + 2 tbsp acqua
  • 3 quadretti di cioccolata Lindt extra fondente all’85% tagliati grossolanamente

Procedimento:

Tagliare le mele a pezzetti dopo averle sbucciate e cospargerle col succo di limone, cannella e cardamomo macinati. Metterle in una teglia o piatto di ceramica che possa andare in forno, io ho spennellato leggermente di olio di oliva il fondo. Intanto mescolare gli altri ingredienti (prima i secchi poi unire l’olio e poca acqua, aggiungendo pian piano acqua finchè non si raggiunge una consistenza briciolosa). Non lavorare troppo l’impasto e cospargerlo subito sopra le mele. Infornare 15′ a..booh io ho il forno a gas quindi direi, per abitudine 180°..finchè non diventa croccantino lo sbriciolame sopra! Tirare fuori dal forno e cospargere con la marmellata mischiata precedentemente con l’acqua e i pezzetti di cioccolata fondente. Rimettere nel forno spento per 3 minuti e VOILA’, mangiare caldo!

E’ un semplicissimo crumble, lo si può fare con qualsiasi frutto. Non sarà maialoso come una crepe o un muffin triple chocolate, ma almeno la coscienza è pulita e sappiamo quello che mangiamo!!

Domani arrivano le mie amichette a trovarmi per il weekend, non vedo l’ora! Speriamo il tempo ci assista e la primavera si faccia vedere perchè la situazione per ora è umida e nebbiosa, basta!!

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24 weeks bump update:

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Ah, aggiorno la mia lista dei “Not to be missed independent cafe and shop” a Edinburgh:

Ultimamente sono stata all’ Himalaya Vegetarian Cafe Centre, 20 South Clerk St. Questo il loro sito : http://www.himalayacentreedinburgh.co.uk/#/vegetarian-cafe/4577344077 . A detta loro, il miglior chai di Edinburgh, ed in effetti è davvero ottimo. Io ho provato il masala chai, ma ne hanno di almeno 5-6 tipi e anche un chai latte. Ci sono stata anche a pranzo mentre cercavo casa all’inizio e ho mangiato una zuppa, buona. Hanno tante insalate, wrap, curries, pane fatto in casa e torte. Insomma, merita. Poi l’ambiente è molto rilassato e la proprietaria estremamente amichevole, sembra di entrare a casa propria. Aperto lun-sab dalle 10 alle 6 pm

Altro posto dove sono stata oggi a pranzo ma che conosco da diverso tempo è L’Engine Shed Vegetarian Cafe19 St. Leonard’s Lane. Questo il loro sito: http://www.theengineshed.org/. Sono una associazione che offre possibilità di lavoro a ragazzi disabili, hanno una panetteria e fanno tofu e burger vegan di vari tipi. La qualità è eccezionale e l’attenzione alle materie prime idem. Il caffè si trova al primo piano di questo ex ricovero locomotive, che ora ospita gli spazi dell’associazione. Il menu è ampio e ci sono alcuni piatti che cambiano giornalmente, ci sono varie insalate, baked potatoes, zuppa, panini, stufati. Tutto vegetariano. E non mancano le torte, tra cui una ottima vegan chocolate cake che ho provato in passato. Sempre all’interno del caffè hanno un angolo dedicato all’acquisto dei loro prodotti della panetteria e i vari tipi di tofu (tra l’altro, ottimo rapporto qualità prezzo!). Hanno una bancarella anche al Farmer’s Market al sabato dalle 9 alle 14 in Castle Terrace. Sono aperti dal lunedì al sabato dalle 10 alle 4 pm.

Visite e Vagabonding Scotland

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Questo weekend ho avuto visite, è venuto a trovarmi mio fratello. Un’occasione per uscire dai soliti itinerari da turisti e assaggiare un pezzetto di Highlands, ma anche per sperimentare qualche posto che giaceva nella lista dei “to try” da molto tempo.

Giovedì sera, dopo un giro shopping, siamo andati a cena da David Bann, ( http://www.davidbann.com/) un ristorante vegetariano. Il locale è molto moderno all’interno ed il menu vario, stile mediterraneo, molte cose sono vegan o possono essere veganizzate. Io ho provato un risotto funghi e zucca, chiedendo di averlo senza mascarpone e burro, buono ma un po’ insipido a dire la verità. Mio fratello ha ordinato uno cestino di pasta phillo con topinambur marinato, ratatuille e patate dolphinoise, un insieme molto buono. Da bere per me un ginger beer analcolico e per lui un vino bianco..non ricordo assolutamente di dove. Per concludere in bellezza, soufflè al cioccolato e gelato alla vaniglia per entrambi, buono ma sinceramente nulla di chè. Voto finale: 7, mi aspettavo di più

A nanna presto perchè venerdì mattina la sveglia suonava alle 7.30. Rapida colazione e via verso la stazione dove ci aspettava la macchina presa a noleggio, dopo vari giri riusciamo a capire dov’è il parcheggio e soprattutto dov’è l’ufficio, resistiamo stoici all’impiegato che tenta di vendersi qualsiasi tipo di assicurazione e via si parte. Prima tappa la fabbrica di biscotti Burton’s Food, leggendo qui e là su internet ho scoperto che hanno uno spaccio dove vendono mega buste di biscotti rotti o non perfetti a prezzi competitivi. Lo spaccio in realtà è uno sgabbiotto tipo container 2metri per 4, ma la voce era vera. Cioè, 2kg di biscotti freschi a 1,50 £ ?! Bazza. ( per chi fosse curioso, si trova vicinissimo all’aeroporto e ci si ferma davanti anche l’autobus n.35. Burton’s Biscuits,  34 Bankhead Pl, Edinburgh, Midlothian EH11 4HN. Tel. 0131 453 6622. Aperto Lun-ven 9.30 – 4pm)

Con questo carico di diabete partiamo alla volta del Loch Lomond, che oltrepassiamo per fermarci a pranzo al famoso Loch Fyne Oyster Bar (http://www.lochfyne.com/restaurant-oyster-bar/) un posto molto figo dove ho mangiato uno dei migliori salmoni affumicati mai provati in vita mia, e sicuramente di certa provenienza da pesca sostenibile. Breve sosta e poi via di nuovo verso Inveraray, molto scenografica, con gli edifici imbiancati a calce. Pausa caffè e torta e si riparte. Destinazione la nostra meta, Oban. Arriviamo e ci mettiamo alla ricerca di una sistemazione per la notte. Prendo in mano la situazione e decido per la più economica e ben recensita, l’ostello (http://www.syha.org.uk/hostels-in-scotland/highlands/oban.aspx), pulito, posizione buona e molto bello come edificio.ImmagineDopo un giretto e una sosta in un pub pre-cena, ci fermiamo a mangiare al Cuan Mor restaurant , sul lungo mare (http://www.cuanmor.co.uk/) dopo un’attenta ricerca su tripadvisor e una selezione dei menù. Ovviamente il menù non era lo stesso e il piatto puntato da entrambi non c’era, doh! Abbiamo ripiegato su una trota arcobaleno, che non ha deluso le aspettative. A qualcuno è piaciuta talmente tanto, quella e le birre affumicate, che ha deciso di rivederli la notte.. e non è stata quella incinta! Ahah!

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Mattina, dopo aver capito che qui fanno colazione tutti a casa e che ai turisti non pensa nessuno, partiamo alla volta delle Highlands a nord, Fort William prima tappa, fortisssssimamente sconsigliata perchè è solo uno snodo turistico per gli escursionisti del Ben Nevis. Poi Glenfinnan, famosa per il viadotto su cui passa il treno a vapore dei film di Harry Potter, molto scenografico.

 

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Paesaggi surreali al ritorno e strada adatta ad una gravida che soffre di mal d’auto (!) e torniamo alla base, non prima però di una tappa alla Falkirk Wheel , un capolavoro di ingegneria che però a me è parsa un po’ una cavolata, presentato un po’ come parco divertimenti, magari per bambini è divertente..

Tornati a casa, cena al giapponese con un buono di Itison e via finalmente all’Hidden Doors Festival (http://hiddendoorblog.org/) una serie di ex magazzini con da soffitti a volta chiusi di solito, vengono aperti una volta all’anno e ci si organizzano all’interno mostre, esposizioni, allestimenti, concerti, cinema, chi più ne ha più ne metta, vale davvero la pena (e i 15 euro di biglietto).

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Nanna e late breakfast in un posticino nuovo che era anche lui nella lista, Urban Angel (http://www.urban-angel.co.uk/) in Hanover Street, un caffè/bistrò che punta moltissimo sull’organic e local, e non delude le aspettative. Io mi butto sul raw chocolate, banana and almond milk smoothie, un toast con avocado e portobello mushroom e il mio compare finalmente può godersi le tanto attese Eggs Benedict con bacon e un immancabile filter coffee..io chiederò anche sempre il latte di soia, ma anche te con sto filter non scherzi!

Tutto bene quel che finisce bene, saluto il fratellone e mi concedo due passi allo Stockbridge Market, ormai è un rito, insieme al giretto per charity così tanto per..allungo fino a Casa Angelina (http://www.casaangelina.co.uk/) in London Street per un chai tea e uno scone (non ottimo, troppo cotto secondo i miei gusti, strano perchè le torte sono buonissime normalmente) e poi relax finalmente a casa al calduccio, oggi era un gran freddo!!