Charles Rennie Mackintosh Tour e..La partenza si avvicina

Sabato scorso sono stata a Glasgow per un giorno all’insegna di Charles Rennie Mackintosh. Conosco una signora estremamente amorevole che abita li’ nei dintorni che si e’ prestata ad accompagnarmi in questa giornata da turiste. Per prima cosa abbiamo preso parte ad un tour della Art School, uno degli edifici piu’ famosi e conosciuti. E’ una grande scuola d’arte, spettacolare all’interno. Due settimane fa e’ stata inaugurato l’ampliamento che la fronteggia, curata da Steven Holl. Non mi pronuncio su questo perche’ non riesco ancora a capire se rovini l’essenza della scuola quanto e’ diverso e dissonante o se comunque sia non si poteva cercare di imitarla percio’ meglio fare qualcosa di completamente distaccato. Ad ogni modo, l’edificio e’ stato completato in due diverse fasi, tra il 1897 e il 1899 la prima e tra il 1907 e il 1909 la seconda, per motivi di mancanza di fondi. Le diverse fasi sono riconoscibili all’interno dell’edificio e proprio l’interno della vecchia scuola e’ impressionante, ogni dettaglio e’ curato, la luce entra in maniera controllata attraverso vari tipi di aperture che differenziano i vari taller e spazi..per non parlare degli arredi, meravigliosi! ( piu’ informazioni qui)

 Immagine

Immagine

Dopo questa chicca ci siamo dirette alle Willow Tearooms, a pochi passi..potevamo farci mancare la sala da the? Un po’ turisticizzata, anche perche’ alcuni dei mobili sono copie delle originali, ma vale la pena se siete nei paraggi.

ImmagineImmagine

 

Dopo un breve giretto alla Lighthouse, un edificio ora diventato Centro per l’Architettura e il Design, ci siamo fermate per pranzo da Stereo, locale completamente vegan in un edificio..indovinate di chi? Eh gia’. ( qui trovate il link) Abbiamo optato entrambe per un’insalata con patate dolci arrostite e una vinagrette aromatica veramente deliziosa, accompagnata dal pane fatto in casa e..mm..una tortina al limone con mandorle a lamelle e lamponi per finire!

Stordita dal picco glicemico (si fa per dire..) abbiamo fatto un giro veloce al Scotland Street School Museum, una vecchia scuola elementare ora trasformata appunto in un museo, un po’ fuori dal centro citta’, poi dritti alla volta di Helesburgh, un paesino sulle rive del fiume Clyde a circa mezz’ora di macchina da Glasgow. La vista durante il percorso merita davvero, fiume, verde..rimango tutt’ora affascinata da quanto verde c’e’ in questo paese!  La Hill House, chiamata cosi’ perche’ si trova su un colle sopra la citta’, e’ una casa residenziale costruita attorno al 1900, ora di proprieta’ del National Trust. E’ assolutamente meravigliosa, vorrei avere quei mobili!!!! ( qui il link)

ImmagineImmagineImmagine

 

Purtroppo le immagini sono tutte prese da Wikipedia perche’ non e’ possibile fotografare all’interno di nessuno degli edifici di Mackintosh. Alla fine del tour Mary, la mia accompagnatrice diciamo, e’ stata cosi’ gentile da invitarmi a cena a casa sua..e non vi dico dove abita, una bellissima casa poco fuori Glasgow con giardino e laghetto, spettacolare. Tra l’altro mi ha fatto un’insalata di broccoli, mango, avocado e pomodori davvero buona!

In questi giorni tra saluta questo e quest’altro, cerca di comprare le ultime (poche) cose da portare a casa o fare un giro nei posti preferiti, non ho molto tempo libero. Stasera sono stata invitata a cena a casa del capo..chissa’ se ne usciro’ viva 🙂 Vorrei anche comprare tantiiiiisssime cose per la piccola, ma poi mi trattengo, non so per quale motivo poi, mi dico che in fondo non so come sara’, di cosa avra’ bisogno percio’ evito di spendere soldi inutili (vediamo quanto duro). Ho finalmente comprato la mia prima fascia per portare! Ho deciso per una rigida per ora, vediamo se aggiungero’ una elastica per i primi mesi o mi buttero’ diretta su questa, e’ una Ellevill Jade, 100% cotone, rosa con motivi fuxia..a questo punto speriamo davvero che sia una femmina!!

Immagine (foto presa da http://lovingwrap.livejournal.com/8083.html )

Mi vedo sempre piu’ tonda e camminare inizia a pesarmi sempre di piu’, in salita rantolo manco avessi 90 anni aaargh..e poi la sera arrivo morta, veramente stanca, per me non e’ cosa cosi’ comune, il mio moroso sotto sotto gioisce che almeno me ne sto tranquilla ahahah! Ho davvero mille pensieri sul futuro, ma aspetto di tornare almeno, ormai mancano..5 giorni arghh!!
PS: Buon Primo Maggio! Qui si lavora 😦 Domani ultimo giorno di lavoro, non so se essere felice o farmi prendere dall’ansia per non averne uno in Italia..mmm..

Avventure pasquali..in due e mezzo

Eccoci qui..anche Pasqua e’ andata e vedo sempre piu’ vicino il mio ritorno..mi sta venendo un attimo di panico in effetti! Perche’ finche’ ti limiti a dire e raccontare che quando torni ti trasferisci e devi pensare ad un miliardo di cose tutte insieme va anche tutto bene, ma quando realizzi che mancano poco piu’ di due settimane a questo tram tram..AAAAARGGHHH!!
Comunque sia, affronteremo tutto nel migliore dei modi, ne sono sicura!
La settimana scorsa sono andata a Stirling, una citta’ medievale poco distante da Edimburgo, diciamo un tre quarti d’ora di treno, cosi’ un sabato mattina sono andata e..beh mi aspettavo grandi cose, in realta’ la citta’ vecchia e’ veramente ridotta ed il castello e’ stato una mezza delusione..doveva essere un castello del 1530 circa, ma e’ stato quasi totalmente ricostruito e la struttura che si percepisce non e’ certo quella che si poteva notare qualche secolo fa. Comunque sia, era una bella giornata e mi sono goduta il sole ed il panorama, era pieno di giunchiglie che io adoro, mi ricordano quando ero piccola e la mamma mi sgridava perche’ volevo sempre raccoglierle dalle aiuole in giardino..ora ho imparato a lasciarle dove sono 😀

flowers tomb
La domenica successiva l’ho passata a casa di Miriam e Raul, di cui avevo raccontato nel post precedente, a mangiare e cucinare, dopo una bella biciclettata (come mi mancava!!), e’ stato molto piacevole!

Ma veniamo all’ultimo weekend, finalmente l’allegra famigliola (in progress) si e’ ricongiunta! E’ venuto il mio amour!
viaggio nico
Siamo partiti sabato mattina dall’aeroporto con la macchina che avevamo noleggiato, una perfetta Opel Astra, molto comoda e spaziosa, e dopo qualche minuto per abituarsi alla nuova guida e per decidere, cartina in mano, dove avventurarsi, siamo arrivati come prima meta a Perth! Giretto a piedi per la citta’ e dopo aver constatato che avesse gli abitanti piu’ brutti della Scozia, siamo tornati al nostro bolide, non prima di aver ceduto ai magici Hot Cross Buns, dei paninetti dolci tipici del periodo di pasqua, con uvetta e tanta cannella e una croce fatta di una specie di glassa sopra, appunto cross.. Direzione Dundee! Visto che era gia’ pomeriggio inoltrato e stava chiudendo tutto, dopo un breve giretto a piedi e aver deciso che la citta’ non era niente di che, ci siamo rimessi in marcia.

cattle2
Breve sosta a fotografare la mia recente ossessione, la Highland Cattle, un bovino mastodontico a pelo lungo tanto tenero, e la tappa seguente  prima di puntare a nord per Inverness e’ stata Arbroath, un villaggetto di pescatori sulla costa tra Dundee ed Aberdeen, molto pittoresco. Abbiamo visitato l’abbazia in rovina (da fuori perche’ era gia’ chiusa) fatta di una bellissima arenaria rossa e ci siamo messi alla ricerca di un takeaway che avesse il famoso Arbroath Smokie, in fondo c’eravamo fermati anche per quello! Non senza difficolta’ ci siamo poi diretti con il nostro bottino sul porto, seduti su una panchina al sole a goderci il meritato spuntino, come da manuale (guida Lonely Planet) da mangiare con le mani..e fidatevi che non c’e’ salvietta o amuchina che tenga, l’odore ce lo siamo tenuti per i due giorni successivi ma ne e’ valsa la pena!! Rifocillati e riscaldati dal sole del tramonto siamo ripartiti verso Inverness, dove siamo arrivati verso le 10.30 di sera e ci siamo messi a cercare un Hotel. Per fortuna, dopo un po’ di slalom tra ubriaconi di qualsiasi eta’ e genere, abbiamo trovato un posto dall’aspetto triste ma che si e’ rivelato una vera perla, e soprattutto aveva una camera! L’albergatore era davvero una persona squisita, ti faceva quasi sembrare in colpa da quanto era gentile! Valigie in camera e siamo usciti per una cenetta veloce, ristorante turco, antipasti vegetariani davvero buoni! Unica pecca, la pesantezza di stomaco all night long da cipolla e aglio, che hanno lasciato la mia bocca diciamo non prima delle 24 ore successive..
La mattina dopo, super colazione compresa con la camera..e colazione significa colazione all’inglese oltre che continentale, percio’ vai di toast con uova strapazzate e pomodoro, pane a marmellata, succhi..in modo da non fermarci a breve per il pranzo!

nicoben5

Giretto per la citta’, che e’ piccolina ma merita, e di nuovo partenza, direzione Lochness..dovevamo pur cercare di vedere il mostro anche noi!! Giornata meravigliosa e panorami fantastici abbiamo percorso tutto il lago fino ad arrivare a Fort Augustus, dove abbiamo fatto una sosta per goderci a pieno quel sole meraviglioso!

nicoben6

IMG_0832
Al ritorno verso sud ci siamo fermati a Pitlochry ma essendo gia’ tardino era gia’ tutto chiuso, un piccolo villaggio di montagna, pausa the e ci siamo rimessi in auto per raggiungere l’ultima meta, Dunfermline, un villaggio della zona dei Fife, scelto solo perche’ molto vicino all’aeroporto data la sveglia all’alba del mattino seguente! Dopo aver trovato last minute una camera abbiamo fatto un salto a Kirkaldy, patria di Adam Smith, in cerca di un posto dove mangiare..beh dire spettrale e’ dire poco, sara’ stato che era buio, sera, ma i palazzoni abbandonati e le vie deserte non facevano sentire esattamente a proprio agio. Appunto: mangiare prima delle 6! Era tutto chiuso! Mestamente torniamo verso Dunfermline e dopo una pausa birretta e ginger beer per me ci diamo per vinti e ceniamo facendo la spesa all’Asda aperto 24 ore su 24..una bella insalata di pasta ghiacciata mangiata sotto le coperte in camera, guardando la TV, in fondo e’ stato divertente cosi’. Nanna presto e partenza alle 8 per riconsegnare l’auto in tempo e andare a prendere l’aereo (non io!).
Sono stati giorni davvero bellissimi, porteremo ricordi magnifici di ogni istante 🙂 La piccolina e’ stata piu’ calma del solito in quei giorni, sara’ stata la vicinanza del papa’ ma ha voluto fare la dispettosa e non farsi sentire, “Senti, senti qui!” e ogni volta che metteva la mano quiete..ma allora dillo che lo fai a posta ahahah! Normalmente e’ un piccolo terremoto..ora che ha scoperto come si calcia chi la ferma piu’..speriamo che sia una bambina buona e ci faccia dormire..vane speranze!

e continuiamo con le Bump News. 27a settimana

   IMG_0812        IMG_0819

New friends and activities!

La partenza delle ragazze ha lasciato un po’ di malinconia, come sempre quando riparte qualcuno che ti viene a trovare. Abbiamo passato due bei giorni insieme, devo dire un po’ stancanti per me per ovvie ragioni ma ci volevano. E poi ne ho approfittato per provare qualche posto che era nella lista dei Must try da un po’. Oltre a tutto ciò, un po’ per caso (beh mica tanto visto che mi ha contattato lei) ho fatto conoscenze nuove! Ho conosciuto Miriam, una ragazza con gusti ed abitudini molti simili alle mie (infatti ci siamo conosciute proprio grazie ad un gruppo Meetup!). Miriam e Raul , il suo ragazzo, vivono ad Edimburgo da 5 anni ed hanno un sito di cucina, oltre a fare altri lavoretti per loro passione. Il sito è questo, http://www.laricettaitaliana.it/,  si chiama La ricetta Italiana e possiede relativo canale youtube e pagina facebook già abbastanza seguita! Ho avuto l’occasione di conoscerli un pochino e passare qualche ora in loro compagnia..mangiando, cucinando e ridendo..devo dire trovandomi benissimo! Peccato esserci conosciuti solo ora 😦

Questa settimana oltre a combattere la malinconia ed i pensieri negativi sostituendoli con pensieri positivi come un piccolo Buddha, mi sono lanciata in diverse attività: first of all una Vegan Dinner insieme a Miriam alla Bread Street Brasserie, ristorante del Point Hotel che organizza una volta al mese questo evento. Per 16 £ abbiamo potuto godere di un menu di tre portate, a scelta tra una selezione. Come antipasto abbiamo scelto io dei rotolini di zucchina marinata con hummus alla cipolla caramellata con aceto balsamico, molto molto gustoso e buono l’accostamento dei sapori, bella anche la presentazione. Miriam ha scelto la zuppa del giorno, al pomodoro. Come main courses ci siamo buttate io su un curry di ceci, zucca, spinaci e cocco accompagnato da couscous e Miriam in verdure miste saltate su rosti di patate e porro, gran bella presentazione. In ultimo, i dolci, tanto attesi. Io non potevo che prendere un souffle al cioccolato con curd alla vaniglia, mentre Miriam ha sperimentato il cheescake al limone. Ora, molto bella l’idea della cena vegan, ma a parte il mio main che non era nulla di speciale ma neanche cattivo, i dolci proprio non erano la cosa più buona del menu anzi, davvero una pessima scelta nel mio caso e anche il cheesecake della mia socia non era da meno, sicuramente un gusto nuovo, anche perchè di cheesecake vegan mica ti capita di assaggiarne tutti i giorni!

IMG_0763      IMG_0764

Sabato pomeriggio invece ho partecipato ad un golosissimo Chocolate Tasting!! Qualche tempo fa ho comprato un voucher su Itison che dava diritto a un pomeriggio di assaggi di cioccolato della cioccolateria Coco Chocolate ( http://www.cocochocolate.co.uk/ ), una delle due credo migliori di Edimburgo e veramente di qualità (l’altra è ovviamente Chocolate Tree http://www.the-chocolate-tree.co.uk/ ) seguito da un high tea coi fiocchi. Sotto la guida delle chocolatieres abbiamo viaggiato nel tempo fino alla storia di Maia e Aztechi, fino ad arrivare ai processi di produzione e lavorazione, successivamente abbiamo potuto assaggiare diversi tipi di cioccolato, iniziando a riconoscere la grana, l’aspetto e tutte le caratteristiche che deve avere un buon cioccolato per essere degno di tale nome.

IMG_0802     IMG_0782

Dopo questa overdose ci è stato servito un vero Afternoon Tea, come da tradizione con alzatine piene di mini sandwich, scones con marmellata e clotted cream, pasticcini mignon. Terminato quello ho deciso che ero prontissima per lo shopping permaman dato che a momenti rotolavo, ma ahimè non ho trovato vestitini che cercavo.. sono perennemente combattuta tra il desiderio di shopping e la dura realtà delle valigie con peso limitato accidenti!!!

IMG_0784
Sabato mattina, mentre vagavo prima del chocolate tasting, i gentili signori di Breadshare, la comunità di panificatori della zona, mi hanno donato la pasta madre di segale, perciò ci riproverò ancora una volta con questa creaturina che pare non abbia un gran feeling con me, o forse io non ce l’ho con lei e non so come trattarla..con queste temperature in cucina poi (dovete sapere che io lascio spesso verdure e cose fuori perchè tanto è come se fossero in frigo) voglio vedere come lievita un impasto che normalmente ha bisogno almeno di diciamo 22 gradi? Mistero, oggi ho provato ad impastare e lasciare lievitare per un giorno intero ed è raddoppiato..l’ho cotto ed è rimasto un po’ bassino anche perchè ne ho fatta una dose minuscola e cotto in uno stampo da plumcake normale ma a discapito di tutte le previsioni ha lievitato! l’unico problema è un po’ l’odorino di acido che io alla pasta madre non riesco a far andare via..vedremo la prova sapore domattina!
IMG_0780
Pranzi al parco appena spunta un raggio, nei miei amati mason jar

IMG_0803

Arcobaleni pazzeschi tra uno scroscio e un raggio di sole

IMG_0793
Il volo di ritorno mi sembra sempre più vicino ora che ho trovato una piacevole compagnia e inizio ad accumulare soddisfazioni al lavoro e sentirmi più sicura. D’altra parte c’è tutto il pensiero di casa e trasloco, e soprattutto quello della bambina che mi rendono impaziente.
La sfida per le prossime settimane è comprare il meno possibile e dare fondo alla dispensa! Ce la faranno le nostre eroine dato che con i primi raggi di sole e il pensiero alla bilancia fisso ho riiniziato a mangiare più che altro frutta e verdura?! Speriamo di si! 🙂

Ho la vaga idea che questa sarà una settimana molto corta, dato che domani vado a Stirling perchè il mio capo non c’è e venerdì qui è festa, evvai!! E poi ovviamente non vedo l’ora che sia sabato per rivedere dopo più di un mese il mio amour!!!

Bump news : 25 weeks. Cresciamo a vista d’occhio e le magliette iniziano a starci tutte corte!

IMG_0745    IMG_0760

Last week updates

Heya!

Cosa ho fatto in questi giorni? Sono tornata al lavoro dopo il viaggetto e ho anche avuto le mie soddisfazioni, devo solo imparare ad avere maggiore fiducia in me stessa e non temere di sentirmi artefice o comunque collaboratrice di un progetto. Credo che verrà col tempo. Martedì sera sono stata ad una interessante discussione sui lavori e la vita di Andy Warhol alla Talbot Rice Gallery, una galleria all’interno dell’Edinburgh College.

Immagine

Invece di parlare dei soliti quadri famosi, il relatore ha dato un’interpretazione un po’ diversa a questa chiacchierata, concentrandosi sul ruolo della morte nella vita e nelle opere di Warhol. Ad esempio, lo sapevate che nel 1968 un’attrice femminista radicale gli ha sparato ed è rimasto in vita per miracolo? Anzi, si vocifera che mentre lo operavano il suo cuore abbia smesso di battere per qualche istante, e quando i medici hanno capito chi era, hanno fatto di tutto per renderlo nuovamente cosciente. Vero o non vero, questa cosa della morte e del ritorno alla vita si riflette chiaramente in molte delle sue opere.

Immagine

Ieri sera invece, per parlare di cose allegre, sono stata all’ Opening Party del Science Festival al City Art Centre. Questo festival inizia sabato 5 aprile e ha in programma una serie di eventi, workshop, spettacoli, party, lessons, in vari luoghi della città. Se volete averne un’idea http://www.sciencefestival.co.uk/whats-on. Beh, il tema del party di ieri sera era tornare bambini e provare ogni possibile attività che viene normalmente proposta a loro in una serie di laboratori ed esperienze nei prossimi giorni. Perciò ci siamo dati da fare con bolle di sapone giganti, guerra dei robot, decorazione di cuori di zucchero con glasse colorate, creazione di pozioni, riproduzione di cellule con il play doh, insomma, abbiamo avuto il nostro da fare. Ed il fatto di essere andata sola, ieri sera, non ha comportato nessun tipo di problema come temevo, anzi, era pieno di gente, e tutti erano sparpagliati a fare ciò che volevano.

ImmagineImmagineImmagine

Immagine

Immagine

Tornata al mondo reale, ripetendomi sulla strada di casa “Non hai bisogno di crepe al cioccolato nè di biscotti, ce la puoi fare!”, almeno un dolcino home made: Crumble alle mele! La foto è pessima ma la luce nella mini cucina dopo le 22 è quello che è, fidatevi che però è un dolcino super sano e super goloso! Le dosi, come al solito, a occhio..

ImmagineIngredienti (3 porzioni abbondanti):

  • 2 tbsp muesli in fiocchi
  • 1 tbsp semi di lino
  • 1 tbsp uvetta sultanina
  • 1 tbsp bacche goji
  • 1 tbsp farina integrale
  • 1 1/2 tbsp zucchero integrale mascobado 
  • 1 tbsp olio di oliva
  • 2 tbsp farina di mandorle
  • 1 pizzico sale
  • 1 pizzico lievito
  • 3 tbsp acqua
  • 5 mele piccole
  • cannella, cardamomo e succo di limone a piacere 
  • 2 tbsp composta di lamponi + 2 tbsp acqua
  • 3 quadretti di cioccolata Lindt extra fondente all’85% tagliati grossolanamente

Procedimento:

Tagliare le mele a pezzetti dopo averle sbucciate e cospargerle col succo di limone, cannella e cardamomo macinati. Metterle in una teglia o piatto di ceramica che possa andare in forno, io ho spennellato leggermente di olio di oliva il fondo. Intanto mescolare gli altri ingredienti (prima i secchi poi unire l’olio e poca acqua, aggiungendo pian piano acqua finchè non si raggiunge una consistenza briciolosa). Non lavorare troppo l’impasto e cospargerlo subito sopra le mele. Infornare 15′ a..booh io ho il forno a gas quindi direi, per abitudine 180°..finchè non diventa croccantino lo sbriciolame sopra! Tirare fuori dal forno e cospargere con la marmellata mischiata precedentemente con l’acqua e i pezzetti di cioccolata fondente. Rimettere nel forno spento per 3 minuti e VOILA’, mangiare caldo!

E’ un semplicissimo crumble, lo si può fare con qualsiasi frutto. Non sarà maialoso come una crepe o un muffin triple chocolate, ma almeno la coscienza è pulita e sappiamo quello che mangiamo!!

Domani arrivano le mie amichette a trovarmi per il weekend, non vedo l’ora! Speriamo il tempo ci assista e la primavera si faccia vedere perchè la situazione per ora è umida e nebbiosa, basta!!

Immagine

 

24 weeks bump update:

Immagine

Ah, aggiorno la mia lista dei “Not to be missed independent cafe and shop” a Edinburgh:

Ultimamente sono stata all’ Himalaya Vegetarian Cafe Centre, 20 South Clerk St. Questo il loro sito : http://www.himalayacentreedinburgh.co.uk/#/vegetarian-cafe/4577344077 . A detta loro, il miglior chai di Edinburgh, ed in effetti è davvero ottimo. Io ho provato il masala chai, ma ne hanno di almeno 5-6 tipi e anche un chai latte. Ci sono stata anche a pranzo mentre cercavo casa all’inizio e ho mangiato una zuppa, buona. Hanno tante insalate, wrap, curries, pane fatto in casa e torte. Insomma, merita. Poi l’ambiente è molto rilassato e la proprietaria estremamente amichevole, sembra di entrare a casa propria. Aperto lun-sab dalle 10 alle 6 pm

Altro posto dove sono stata oggi a pranzo ma che conosco da diverso tempo è L’Engine Shed Vegetarian Cafe19 St. Leonard’s Lane. Questo il loro sito: http://www.theengineshed.org/. Sono una associazione che offre possibilità di lavoro a ragazzi disabili, hanno una panetteria e fanno tofu e burger vegan di vari tipi. La qualità è eccezionale e l’attenzione alle materie prime idem. Il caffè si trova al primo piano di questo ex ricovero locomotive, che ora ospita gli spazi dell’associazione. Il menu è ampio e ci sono alcuni piatti che cambiano giornalmente, ci sono varie insalate, baked potatoes, zuppa, panini, stufati. Tutto vegetariano. E non mancano le torte, tra cui una ottima vegan chocolate cake che ho provato in passato. Sempre all’interno del caffè hanno un angolo dedicato all’acquisto dei loro prodotti della panetteria e i vari tipi di tofu (tra l’altro, ottimo rapporto qualità prezzo!). Hanno una bancarella anche al Farmer’s Market al sabato dalle 9 alle 14 in Castle Terrace. Sono aperti dal lunedì al sabato dalle 10 alle 4 pm.

Visite e Vagabonding Scotland

Immagine

Questo weekend ho avuto visite, è venuto a trovarmi mio fratello. Un’occasione per uscire dai soliti itinerari da turisti e assaggiare un pezzetto di Highlands, ma anche per sperimentare qualche posto che giaceva nella lista dei “to try” da molto tempo.

Giovedì sera, dopo un giro shopping, siamo andati a cena da David Bann, ( http://www.davidbann.com/) un ristorante vegetariano. Il locale è molto moderno all’interno ed il menu vario, stile mediterraneo, molte cose sono vegan o possono essere veganizzate. Io ho provato un risotto funghi e zucca, chiedendo di averlo senza mascarpone e burro, buono ma un po’ insipido a dire la verità. Mio fratello ha ordinato uno cestino di pasta phillo con topinambur marinato, ratatuille e patate dolphinoise, un insieme molto buono. Da bere per me un ginger beer analcolico e per lui un vino bianco..non ricordo assolutamente di dove. Per concludere in bellezza, soufflè al cioccolato e gelato alla vaniglia per entrambi, buono ma sinceramente nulla di chè. Voto finale: 7, mi aspettavo di più

A nanna presto perchè venerdì mattina la sveglia suonava alle 7.30. Rapida colazione e via verso la stazione dove ci aspettava la macchina presa a noleggio, dopo vari giri riusciamo a capire dov’è il parcheggio e soprattutto dov’è l’ufficio, resistiamo stoici all’impiegato che tenta di vendersi qualsiasi tipo di assicurazione e via si parte. Prima tappa la fabbrica di biscotti Burton’s Food, leggendo qui e là su internet ho scoperto che hanno uno spaccio dove vendono mega buste di biscotti rotti o non perfetti a prezzi competitivi. Lo spaccio in realtà è uno sgabbiotto tipo container 2metri per 4, ma la voce era vera. Cioè, 2kg di biscotti freschi a 1,50 £ ?! Bazza. ( per chi fosse curioso, si trova vicinissimo all’aeroporto e ci si ferma davanti anche l’autobus n.35. Burton’s Biscuits,  34 Bankhead Pl, Edinburgh, Midlothian EH11 4HN. Tel. 0131 453 6622. Aperto Lun-ven 9.30 – 4pm)

Con questo carico di diabete partiamo alla volta del Loch Lomond, che oltrepassiamo per fermarci a pranzo al famoso Loch Fyne Oyster Bar (http://www.lochfyne.com/restaurant-oyster-bar/) un posto molto figo dove ho mangiato uno dei migliori salmoni affumicati mai provati in vita mia, e sicuramente di certa provenienza da pesca sostenibile. Breve sosta e poi via di nuovo verso Inveraray, molto scenografica, con gli edifici imbiancati a calce. Pausa caffè e torta e si riparte. Destinazione la nostra meta, Oban. Arriviamo e ci mettiamo alla ricerca di una sistemazione per la notte. Prendo in mano la situazione e decido per la più economica e ben recensita, l’ostello (http://www.syha.org.uk/hostels-in-scotland/highlands/oban.aspx), pulito, posizione buona e molto bello come edificio.ImmagineDopo un giretto e una sosta in un pub pre-cena, ci fermiamo a mangiare al Cuan Mor restaurant , sul lungo mare (http://www.cuanmor.co.uk/) dopo un’attenta ricerca su tripadvisor e una selezione dei menù. Ovviamente il menù non era lo stesso e il piatto puntato da entrambi non c’era, doh! Abbiamo ripiegato su una trota arcobaleno, che non ha deluso le aspettative. A qualcuno è piaciuta talmente tanto, quella e le birre affumicate, che ha deciso di rivederli la notte.. e non è stata quella incinta! Ahah!

Immagine

Mattina, dopo aver capito che qui fanno colazione tutti a casa e che ai turisti non pensa nessuno, partiamo alla volta delle Highlands a nord, Fort William prima tappa, fortisssssimamente sconsigliata perchè è solo uno snodo turistico per gli escursionisti del Ben Nevis. Poi Glenfinnan, famosa per il viadotto su cui passa il treno a vapore dei film di Harry Potter, molto scenografico.

 

ImmagineImmagine

Paesaggi surreali al ritorno e strada adatta ad una gravida che soffre di mal d’auto (!) e torniamo alla base, non prima però di una tappa alla Falkirk Wheel , un capolavoro di ingegneria che però a me è parsa un po’ una cavolata, presentato un po’ come parco divertimenti, magari per bambini è divertente..

Tornati a casa, cena al giapponese con un buono di Itison e via finalmente all’Hidden Doors Festival (http://hiddendoorblog.org/) una serie di ex magazzini con da soffitti a volta chiusi di solito, vengono aperti una volta all’anno e ci si organizzano all’interno mostre, esposizioni, allestimenti, concerti, cinema, chi più ne ha più ne metta, vale davvero la pena (e i 15 euro di biglietto).

Immagine

Immagine

Nanna e late breakfast in un posticino nuovo che era anche lui nella lista, Urban Angel (http://www.urban-angel.co.uk/) in Hanover Street, un caffè/bistrò che punta moltissimo sull’organic e local, e non delude le aspettative. Io mi butto sul raw chocolate, banana and almond milk smoothie, un toast con avocado e portobello mushroom e il mio compare finalmente può godersi le tanto attese Eggs Benedict con bacon e un immancabile filter coffee..io chiederò anche sempre il latte di soia, ma anche te con sto filter non scherzi!

Tutto bene quel che finisce bene, saluto il fratellone e mi concedo due passi allo Stockbridge Market, ormai è un rito, insieme al giretto per charity così tanto per..allungo fino a Casa Angelina (http://www.casaangelina.co.uk/) in London Street per un chai tea e uno scone (non ottimo, troppo cotto secondo i miei gusti, strano perchè le torte sono buonissime normalmente) e poi relax finalmente a casa al calduccio, oggi era un gran freddo!!

 

Edinburgh ordinary life

terrace1

Vento gelido e pioggia, uscire a passeggiare convinti di andare incontro ad una splendida giornata di sole e ritrovarsi bagnati e infreddoliti dopo nemmeno un chilometro, trovereste una maniera per descrivere meglio la Scozia in inverno?

Eppure prima o poi impari a conviverci ed attrezzarti, a farti sorprendere dal raggio di sole inaspettato che rende la Old Town uno spettacolo meraviglioso. E vivere in citta’ ma avere una collina a pochi passi, e verde, verde, verde. La citta’ e’ sede universitaria, sempre in fermento, piena di giovani. E di attivita’ che aprono e chiudono alla velocita’ della luce, semplicemente ci provano (che la burocrazia sia un po’ piu’ snella?), sia mai che il nuovo locale diventi un must try grazie ad un rapido passaparola.

E piano piano mi sono abituata a questa citta’, ho trovato contatti e tutto cio’ che mi serviva per  sopravvivere durante questi quattro mesi. Ho trovato una meravigliosa insegnante di yoga (http://www.isidorayoga.co.uk/), ho trovato i miei amati negozietti biologici e vegetariani, i bargain, le serate culturali su eventbrite, i gruppi di meetup e netmum: perche’ quando non sei piu’ studente e’ difficile conoscere gente, trovare qualcuno con cui anche solo uscire per una tazza di the o “una cochina”..perche’ si, sono nel paradiso della birra e non posso berla buuuu! Per fortuna il whisky non mi tenta in nessun modo..ormai nemmeno la birra in realta’, mi sono quasi abituata ad essere completamente astemia! Molto meglio una bella cup of tea..ovviamente con cake o scone! Eh si, a quello proprio non so resistere, ci ho provato all’inizio a fare la salutista, ma una volta nella vita! E poi ci sono posticini deliziosi, sale da the per il rito pomeridiano. Ma attenzione, il mito del tea delle 5 e’ un grandissimo fake! L’afternoon tea tradizionalmente si serve dalle 12-13 alle 16 massssssimo! Ed e’ una cosa, troppo lovely. L’unica cosa certa sono le due tazze di tea a scelta e una magnifica alzatina a tre piani contenente, dal basso all’alto: selezione di finger sandwich, uno o due scones a testa (con marmellata e burro o clotted cream), pasticcini/mini cakes/dessert vari. Un tripudio. Ancora non mi sono azzardata, sto solo aspettando la visita delle mie amiche (mica potro’ ingrassare da sola no?!). E se non ti dai alla pazza gioia con questa festa del colesterolo, puoi sempre concederti una casta tazza di tea almeno con uno scone all’uvetta o una fetta di torta da scegliere dal carrello. Ripeto, lovely. Sto escogitando un modo per portarmi a casa amorevoli servizi e piattini coi fiorellini e alzatine..ehm amore non hai sentito niente, solo l’indispensabile!!

Vivo in una casetta piccina piccio’ nella zona di Newington, vicino all’universita’ e al parco (Meadows) , sede delle mie passeggiate quotidiane.

Vivo con una artista, essenzialmente illustratrice di libri per bambini (http://www.kateleiper.co.uk/) e la casa e’ essenzialmente il suo riflesso. Ah, la casa non ha il riscaldamento. All’inzio credevo fosse uno scherzo, non lo e’, ma ti ci abitui (e compri pile alti due dita). Santo radiatore elettrico e stufa a gas. Lo studio di architettura dove lavoro è a 10 secondi di distanza porta-porta da casa, cronometrati. Potrei andare in pigiama ( e a volte quasi lo faccio), tanto l’atmosfera è moooolto tranquilla. Il mio capo vive e lavora nello stesso edificio e si deve dividere quotidianamente tra i suoi impegni di lavoro e il suo dovere di padre di due figli piccoli e uno più grande ed autonomo, perciò le giornate sono sempre un po’ un’incognita, in attesa dell’allegro imprevisto familiare del giorno.. L’unico programma che è consentito usare all’interno dello studio è uno, lui, il solo ed irraggiungibile (?!), Archicad 17. Per tutto, tutto tutto, tra un po’ ci facciamo anche il caffè. Così passiamo le giornate, io, il capo, Damien due-tre giorni a settimana e Antonia, al momento data per dispersa (tra matrimonio imminente e gravidanza inaspettata diciamo che il suo piano solidissimo di studi futuri è passato un po’ in secondo piano..).