Visite e Vagabonding Scotland

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Questo weekend ho avuto visite, è venuto a trovarmi mio fratello. Un’occasione per uscire dai soliti itinerari da turisti e assaggiare un pezzetto di Highlands, ma anche per sperimentare qualche posto che giaceva nella lista dei “to try” da molto tempo.

Giovedì sera, dopo un giro shopping, siamo andati a cena da David Bann, ( http://www.davidbann.com/) un ristorante vegetariano. Il locale è molto moderno all’interno ed il menu vario, stile mediterraneo, molte cose sono vegan o possono essere veganizzate. Io ho provato un risotto funghi e zucca, chiedendo di averlo senza mascarpone e burro, buono ma un po’ insipido a dire la verità. Mio fratello ha ordinato uno cestino di pasta phillo con topinambur marinato, ratatuille e patate dolphinoise, un insieme molto buono. Da bere per me un ginger beer analcolico e per lui un vino bianco..non ricordo assolutamente di dove. Per concludere in bellezza, soufflè al cioccolato e gelato alla vaniglia per entrambi, buono ma sinceramente nulla di chè. Voto finale: 7, mi aspettavo di più

A nanna presto perchè venerdì mattina la sveglia suonava alle 7.30. Rapida colazione e via verso la stazione dove ci aspettava la macchina presa a noleggio, dopo vari giri riusciamo a capire dov’è il parcheggio e soprattutto dov’è l’ufficio, resistiamo stoici all’impiegato che tenta di vendersi qualsiasi tipo di assicurazione e via si parte. Prima tappa la fabbrica di biscotti Burton’s Food, leggendo qui e là su internet ho scoperto che hanno uno spaccio dove vendono mega buste di biscotti rotti o non perfetti a prezzi competitivi. Lo spaccio in realtà è uno sgabbiotto tipo container 2metri per 4, ma la voce era vera. Cioè, 2kg di biscotti freschi a 1,50 £ ?! Bazza. ( per chi fosse curioso, si trova vicinissimo all’aeroporto e ci si ferma davanti anche l’autobus n.35. Burton’s Biscuits,  34 Bankhead Pl, Edinburgh, Midlothian EH11 4HN. Tel. 0131 453 6622. Aperto Lun-ven 9.30 – 4pm)

Con questo carico di diabete partiamo alla volta del Loch Lomond, che oltrepassiamo per fermarci a pranzo al famoso Loch Fyne Oyster Bar (http://www.lochfyne.com/restaurant-oyster-bar/) un posto molto figo dove ho mangiato uno dei migliori salmoni affumicati mai provati in vita mia, e sicuramente di certa provenienza da pesca sostenibile. Breve sosta e poi via di nuovo verso Inveraray, molto scenografica, con gli edifici imbiancati a calce. Pausa caffè e torta e si riparte. Destinazione la nostra meta, Oban. Arriviamo e ci mettiamo alla ricerca di una sistemazione per la notte. Prendo in mano la situazione e decido per la più economica e ben recensita, l’ostello (http://www.syha.org.uk/hostels-in-scotland/highlands/oban.aspx), pulito, posizione buona e molto bello come edificio.ImmagineDopo un giretto e una sosta in un pub pre-cena, ci fermiamo a mangiare al Cuan Mor restaurant , sul lungo mare (http://www.cuanmor.co.uk/) dopo un’attenta ricerca su tripadvisor e una selezione dei menù. Ovviamente il menù non era lo stesso e il piatto puntato da entrambi non c’era, doh! Abbiamo ripiegato su una trota arcobaleno, che non ha deluso le aspettative. A qualcuno è piaciuta talmente tanto, quella e le birre affumicate, che ha deciso di rivederli la notte.. e non è stata quella incinta! Ahah!

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Mattina, dopo aver capito che qui fanno colazione tutti a casa e che ai turisti non pensa nessuno, partiamo alla volta delle Highlands a nord, Fort William prima tappa, fortisssssimamente sconsigliata perchè è solo uno snodo turistico per gli escursionisti del Ben Nevis. Poi Glenfinnan, famosa per il viadotto su cui passa il treno a vapore dei film di Harry Potter, molto scenografico.

 

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Paesaggi surreali al ritorno e strada adatta ad una gravida che soffre di mal d’auto (!) e torniamo alla base, non prima però di una tappa alla Falkirk Wheel , un capolavoro di ingegneria che però a me è parsa un po’ una cavolata, presentato un po’ come parco divertimenti, magari per bambini è divertente..

Tornati a casa, cena al giapponese con un buono di Itison e via finalmente all’Hidden Doors Festival (http://hiddendoorblog.org/) una serie di ex magazzini con da soffitti a volta chiusi di solito, vengono aperti una volta all’anno e ci si organizzano all’interno mostre, esposizioni, allestimenti, concerti, cinema, chi più ne ha più ne metta, vale davvero la pena (e i 15 euro di biglietto).

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Nanna e late breakfast in un posticino nuovo che era anche lui nella lista, Urban Angel (http://www.urban-angel.co.uk/) in Hanover Street, un caffè/bistrò che punta moltissimo sull’organic e local, e non delude le aspettative. Io mi butto sul raw chocolate, banana and almond milk smoothie, un toast con avocado e portobello mushroom e il mio compare finalmente può godersi le tanto attese Eggs Benedict con bacon e un immancabile filter coffee..io chiederò anche sempre il latte di soia, ma anche te con sto filter non scherzi!

Tutto bene quel che finisce bene, saluto il fratellone e mi concedo due passi allo Stockbridge Market, ormai è un rito, insieme al giretto per charity così tanto per..allungo fino a Casa Angelina (http://www.casaangelina.co.uk/) in London Street per un chai tea e uno scone (non ottimo, troppo cotto secondo i miei gusti, strano perchè le torte sono buonissime normalmente) e poi relax finalmente a casa al calduccio, oggi era un gran freddo!!

 

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